domenica 13 novembre 2011

El primero cross du Matador.


Nella giornata di sole di ieri, un atleta si cimentava per la prima volta nella vita nella disciplina del cross. L'amico in questione altri non era che il mitico Matador, più conosciuto come Francesco. Compagni d'avventura io e i miei, suo padre Giuseppe, Pietro e Elisabetta. Per essere precisi anche il padre di Francesco era al debutto, una nuova avventura vissuta per la prima volta insieme tra padre e figlio. Sulla linea di partenza, io, Giuseppe, Pietro e ovviamente Fra, che fa già capire sulla linea di partenza di che pasta è fatto, lanciando già da subito occhiate di fuoco agli avversari. Allo sparo El Matador scatta come se dovesse correre un 1500 e non 7km di campestre, dopo alcuni richiami cala leggermente il ritmo, ma si capisce fin da subito che è determinato. Chiuderà infatti al 7° posto dietro il compagno di squadra Nicola Borlin. Anche Giuseppe fa un esordio con il botto, chiudendo al primo posto di categoria.

Ma andiamo a conoscere di più questo nuovo compagno di allenamenti e gare direttamente dalla sua "voce", con un intervista (in)degna:
1- Nome, cognome, segni particolari e luogo di nascita.
Francesco Magliano, occhi verdi, Sapri (salerno).
2- Cosa fai nella vita?
Studio scienze politiche - organizzazione e gestione delle risorse umane e pratico atletica in particolare mezzo fondo!
3- Tre aggettivi che ti descrivono nella vita e 3 che ti descrivono in gara.
Sono una persona estroversa, sensibile e simpatica nella vita mentre grintoso, cattivo e determinato in gara.
4- Quando hai cominciato a correre?
Ho cominciato a correre a 17 anni...dopo due anni ho smesso per vari motivi ma da due mesi mi sono ributtato nella mischia...e credo che non lascerò mai piu' questa attività,sia per le sensazioni che fa provare, sia per le persone fantastiche che ho incontrato e cn cui sto passando momenti indimenticabili. A proposito di ciò approfitto di questa intervista per ringraziare innanzitutto Luca e suo padre Pietro che mi hanno inserito in questo grande gruppo formato anche da simone alessandro guido allenati dal nostro fantastico Paul!
5- Ti ricordi la prima gara?
Come prima gara preferisco ricordare quella della rinascita ossia i 5 km di Spinetta Marengo con la quale mi sono "ributtato" nelle sensazioni ed emozioni che solo una corsa agonistica competitiva sa darti.
6- Dopo queste prime domande di “conoscenza” parlaci della tua esperienza di oggi.(1° cross).
Questa nuova esperienza è stata davvero indimenticabile! Nelle ore prima della gara ero molto teso sia per le condizioni fisiche (ginocchio dolorante) ma soprattutto per la mancanza di esperienza sui cross; nn sapevo che aspettarmi, ma tutte le tensioni come per magia sono sparite nella "griglia" di partenza dove mi sono ritrovato vicino al marocchino Ouyat (vincitore sia quest anno che l'anno scorso ). Partito molto forte mi sono ritrovato in testa fino al primo strappetto dove mi sono "fatto sfilare" dai primi quattro atleti (ascoltando Giampietro che nelle retrovie mi indicava la cosa migliore da fare). Per il resto della gara sono riuscito a gestirmi bene,concludendo il mio primo cross al settimo posto! Ringrazio tutte le persone che mi hanno incitato dentro (mio padre, Simone e Giampietro) e fuori la gara. Ricordo l' ottimo risultato di mio papà che ha concluso la gara primo di categoria.
7- In questi mesi hai provato un po' tutte le discipline (pista, strada e cross) dove ti trovi meglio, per adesso?
Da queste mie prime esperienze credo che la corsa campestre sia la tipologia di gara più idonea alle mie caratteristiche fisiche e mentali, e inoltre tra strada e pista per adesso preferisco la strada anche perchè non ho ancora abbastanza esperienza e testa per conseguire buoni risultati anche in pista!
8- Hai un campione, non solo nella sfera dell'atletica, che ti è di modello o che ti ispira?
Non ho un modello specifico a cui mi ispiro, ma senza dubbio dal punto di vista sportivo ho un grande rispetto e grandissima stima per atleti italiani come Stefano Baldini e Gennaro di Napoli .
9- Come ti vedi tra 10 anni?
Tra dieci anni spero di essere diventato indipendente, e di essermi realizzato dal punto di vista lavorativo e perche no anche sentimentale...e soprattutto spero di migliorarmi nell'atletica !
10- Salutaci nel tuo dialetto!
ciaa' uagliooooo' !!!!


1 commento:

  1. chi ben comincia è a metà dell'opera :)
    complimenti per l'esordio

    RispondiElimina